Se si è appassionati di territorio e tradizione, cucinare nell’entroterra marchigiano è quanto di meglio si possa desiderare. Abbiamo tutto a portata di mano, possiamo  attingere a materie prime che in altri luoghi sarebbe impossibile, possiamo confrontarci direttamente con produttori, artigiani e contadini.

Introduciamo la tradizione parlando di territorio perché l’uno è legato all’altra in maniera indissolubile. I piatti tradizionali nascono spesso dalla simbiosi perfetta tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda e da situazioni che il territorio stesso ha creato nel corso degli anni.

Molte pietanze nascono per esigenza, cercando di mangiare spendendo il meno possibile, ma col passare degli anni sono diventate parte di noi e della nostra cultura. E quando si cucinano tali preparazioni, anche se decontestualizzate dal periodo storico in cui sono nate, emozionano sempre. Questo perché la cucina

tradizionale oltre che riempire le pance riscalda gli animi, appaga, è confortevole, è rassicurante. La tradizione accompagna le giornate con i suoi rituali, scandisce i periodi e le stagioni, il suo svolgimento a tavola è solo l’atto finale di una piccola storia. Sì, perché ogni piatto della memoria ne ha una da raccontare e bisogna ascoltarla altrimenti si è solo mangiato. Con questo ciclo di cene noi vorremo fare proprio questo, raccontare la storia di alcuni dei più rappresentativi piatti della cucina tradizionale marchigiana. A noi piace la condivisione e anche questa volta abbiamo deciso di portare avanti questo progetto con amici e professionisti che come noi amano l’enogastronomia e sanno che la memoria storica è la base imprescindibile di tutto. Mirco Lucamarini gourmet d’eccellenza e gran conoscitore dell’arte culinaria, ogni sera ci farà conoscere storie e aneddoti della pietanza protagonista. A cucinare abbiamo invitato 4 professioniste profonde conoscitrici della tradizione marchigiana: Gianna Petrelli, Emanuela Della Mora, Angela Pievani e Rosaria Morganti. I piatti che abbiamo scelto per le 4 serate: Frascarelli, Coniglio in porchetta, Stoccafisso all’anconetana e Vincisgrassi.

Ogni serata ci sarà una chef e una pietanza importante intorno alla quale costruiremo un piccolo menu. Ovviamente ci sarà anche un vignaiolo con i suoi vini.

Con queste serate vorremmo rendere omaggio a quello che per noi è veramente importante, che è alla base del nostro lavoro quotidiano e che ci rappresenta alla perfezione. La cucina tradizionale non prende il meglio, prende semplicemente quello che c’è; dall’orto, dai campi, dall’aia, dalla fattoria, dal mare.

CALENDARIO

28 settembre Gianna Petrelli cucinerà i  Frascarelli (Vini La Marca di San Michele)

19 ottobre Emanuela Della Mora cucinerà il Coniglio in porchetta (Vini Andrea Felici)

9 novembre    Angela Pievani cucinerà lo  Stoccafisso all’anconetana (Vini Fattoria san Lorenzo)

30 novembre   Rosaria Morganti cucinerà i Vincisgrassi (Vini La Staffa)

Siamo chiusi dal 4 al 12 ottobre. 
Riapriamo venerdì 13.