SEMPITERNO | 21 FEBBRAIO


“Sempre eterno” è il potere di espressione della vita e della cultura che la cucina sa narrare del passato, nel susseguirsi delle epoche, degli stili e delle sensibilità, non solo nella cucina, ma in quel palcoscenico allestito tra quotidiano e straordinario che la tavola ha sempre rappresentato, dal rito familiare più anonimo ai banchetti sfarzosi degli eventi memorabili, coinvolgendo non solo gli artisti del cibo (cuochi, pasticceri, salumieri, liquoristi), ma anche i grandi creatori dal passato: ceramisti, vetrai, ricamatori, orafi ed argentieri, e persino pittori, scultori, architetti, autori, attori e musicisti, per le cornici e gli sfondi degli spettacoli conviviali. E tutte le arti si trovavano in questo modo, davvero, “a convivio”.
Da questo concetto nasce Sempiterno, il nostro progetto che si prefigge lo scopo di ricostruire la storia della cucina attraverso i secoli, e la nostra collaborazione con Tommaso Lucchetti storico della cultura gastronomica e dell’arte conviviale. Conoscere la storia è fondamentale per comprendere il presente; ecco, Tommaso è uno di quelli che quando parla ti fa capire come siamo arrivati oggi alle nostre abitudini alimentari e come sono cambiate negli anni. Stiamo facendo un percorso, siamo partiti ad ottobre scorso, dalla cucina dei romani per arrivare a maggio nel mondo contemporaneo. Al momento, mercoledì 21 febbraio, ci soffermeremo sul barocco. Come di consueto, noi prepareremo il menu seguendo le indicazioni di Tommaso, che racconterà direttamente a tavola durante la cena.

IL MENÙ

Apertura
Cavoli (dal manoscritto Brieve racconto di tutte le radici e di tutti i frutti, di Giacomo Castelvetro, 1614)
Frittata rognosa (dal ricettario manoscritto maceratese di fine ‘600 del cardinal Bonaccorsi)

Prima portata
Minestra di zanciarelle di ricotta (dal ricettario manoscritto tardo-seicentesco di Giuseppe Lamma)
Lasagne ai formaggi (dal trattato del 1692 Lo scalco alla moderna di Antonio Latini)

Seconda portata
Pesce trotato e marinato (dal ricettario manoscritto del 1602 Epulario di Giovanni Del Turco)
Pollastra grassa (dal ricettario del 1651 Le cuisinier François di François Pierre de La Varenne)
Vivanda di carciofi teneri (dal ricettario del 1666 L’arte di ben cucinare di Bartolomeo Stefani)

Post-pasto
Torta di ricotta (dal trattato del 1644 L’economia del cittadino in villa di Vincenzo Tanara)
Zuppa di biscottini Savoiardi con Chiecolata (dal ricettario manoscritto I libri di cucina di Carlo Nascia)

45 euro

Siamo chiusi dal 4 al 12 ottobre. 
Riapriamo venerdì 13.